Le autorità doganali statunitensi applicano con valore retroattivo l’imposta MPF (Merchandise Processing Fee)

Le autorità doganali statunitensi applicano con valore retroattivo l’imposta MPF (Merchandise Processing Fee)

L’ente doganale americano (CBP) ha iniziato ad emettere le fatture relative all’aumento retroattivo dell’imposta MPF.

Questa imposta è destinata a coprire i costi di amministrazione doganale per le importazioni negli Stati Uniti ed è calcolata sul valore della merce importata, a meno che questa non sia soggetta ad esenzione come previsto dagli accordi di libero scambio.

Le disposizioni legislative relative a questo aumento sono in vigore da ottobre 2011, tuttavia i sistemi informatici della CBP hanno cominciato a calcolare la nuova imposta solo nel successivo mese di novembre. Per tale motivo le autorità doganali statunitensi hanno deciso di recuperare la differenza di imposta MPF, passata dal 0.21% al 0.3464%, per l’intervallo di tempo dall’ 1 ottobre al 4 novembre 2011.

Gli oneri doganali minimi e massimi per le procedure “formali” restano invariati a 25 USD e 485 USD rispettivamente. Verranno calcolati oneri supplementari solo per importi pari o superiori ai 20 USD. Le importazioni sdoganate seguendo la procedura “formale” il cui valore è compreso tra 13.000 USD e 140.000 USD sono quindi soggette alla nuova imposta MPF.

La CBP non ha fornito una stima sul numero di importazioni oggetto della nuova imposta, ma in compenso ha annunciato che le spedizioni in ingresso verranno trattate al ritmo di 20.000 alla settimana fino a completamento della fatturazione.


Per informazioni aggiuntive sull’importo fatturato con valore retroattivo, visitate il sito internet CSMS Message #12-000229:
http://apps.cbp.gov/csms/viewmssg.asp?Recid=18806&page=&srch_argv=12-0000229&srchtype=&btype=&sortby=&sby