TREND & INSIGHT
I risultati in sintesi
I fattori che stanno ridefinendo la logistica e il rischio della supply chain: le pressioni macroeconomiche, l'instabilità geopolitica, i vincoli di capacità e le vulnerabilità dei fornitori stanno creando disagi diffusi e costringono le attività ad applicare strategie di gestione del rischio di livello aziendale.
Tecnologia, automazione e dati come nuovi fattori di crescita delle prestazioni: le piattaforme che offrono visibilità end-to-end, i tool di pianificazione basati sull'IA e l'automazione a prezzi accessibili stanno diventando essenziali per ridurre il carico di lavoro manuale, prevedere le interruzioni e adattare la scala delle operazioni in modo efficiente.
I cambiamenti operativi imprescindibili per prepararsi al 2026: le piccole e medie imprese devono ripensare le strategie di inventario, diversificare trasporti e fornitori, adottare modelli di manodopera flessibili e usare i KPI per promuovere il miglioramento continuo attraverso gestione del magazzino, consegna last-mile ed evasione omnicanale.
L'orizzonte della logistica nel 2026: cosa sta cambiando e perché è importante
Ecco alcune fattori che definiranno la logistica nel 2026.
Pressioni macroeconomiche
L'inflazione, l'aumento delle aspettative salariali e la continua carenza di manodopera continueranno a influenzare sia i costi logistici sia quelli di magazzino.
Le PMI devono aspettarsi spese di trasporto più elevate e una capacità ridotta, specialmente durante i periodi di punta. Queste condizioni costringeranno le aziende a introdurre modelli più flessibili che bilancino il controllo dei costi con la continuità. Allo stesso tempo, non ci si può permettere di aspettare. Dovete assicurarvi che i canali della supply chain siano pronti e in grado di rispettare le consegne.
Instabilità geopolitica
Le tensioni internazionali, i conflitti regionali, le restrizioni commerciali e i dazi continueranno a influire sulla disponibilità delle tratte e sull'affidabilità dei fornitori. Se il bacino di fornitori è concentrato, il rischio di interruzioni aumenta. Le aziende di maggior successo inseriranno nei piani di riserva fonti e shipping channel secondari.
Le aziende che cercano maggiore stabilità stanno anche valutando come strategie di copertura il nearshoring e la diversificazione regionale. Il 58% dei professionisti della supply chain prevede un passaggio a supply chain più localizzate entro il 2030.1 Più di tre quarti delle aziende stanno già provvedendo a sviluppare reti regionali.2
Implicazioni per le PMI
In questo momento le PMI devono pianificare scenari logistici che di solito sono riservati alle grandi imprese di portata globale.
Anche se offrite un'esperienza cliente eccezionale, non è detto che tutti i soggetti della supply chain facciano altrettanto. Dovete monitorare le prestazioni e l'integrità finanziaria dei fornitori a valle, comprese le supply chain di livello 2 e 3, per assicurarvi di avere a disposizione le scorte che vi servono nel momento in cui vi servono.
Tecnologia e dati: la creazione di una base logistica moderna
Nel 2026, la tecnologia porterò a un aumento dell'efficienza, grazie a tool scalabili in grado di evolversi con il mutare delle esigenze logistiche e di volume.
La visibilità end-to-end come vantaggio competitivo
Le piattaforme di visibilità offrono monitoraggio delle spedizioni in tempo reale, gestione delle eccezioni e tempistiche di consegna predittive. Il 57% dei professionisti della supply chain cita la mancanza di visibilità come la principale sfida.3 Eppure, solo il 6% delle aziende afferma di avere piena visibilità sulla supply chain.3
La grande impresa media monitora più di 160.000 risorse ogni giorno.4 Anche se per le piccole e medie imprese il carico è molto inferiore, la necessità di monitoraggio è altrettanto importante.
Una soluzione integrata che si connette a fornitori di servizi logistici terzi, vettori, piattaforme di e-commerce, software di yard management e di gestione del magazzino riduce il tempo dedicato ai follow-up manuali e semplifica la comunicazione con i clienti. Le soluzioni moderne usano le API per ottimizzare l'integrazione ed eliminano così la necessità di un costoso sviluppi IT personalizzato.
Questi tool riducono i follow-up manuali, semplificano la comunicazione con i clienti e consentono di identificare rapidamente i colli di bottiglia. L'integrazione basata su API consente ai sistemi di connettersi con fornitori di servizi logistici terzi, vettori, piattaforme di e-commerce e software di gestione del magazzino senza richiedere uno sviluppo IT personalizzato.
AI e automazione
Secondo studi di Deloitte, oltre la metà dei leader della logistica sta aumentando i propri investimenti in tecnologia. Mentre solo il 28% delle aziende usa attualmente l'IA, si prevede che tale percentuale salirà all'82% entro il 2029.5
È possibile usare l'IA per rilevare:
- Rallentamenti nella rotazione dell'inventario
- Aumenti dei tempi di sosta
- Prestazioni di fornitori e vettori
- Colli di bottiglia in fase di evasione
- Adeguamenti del riassortimento e delle scorte di sicurezza
La pianificazione supportata dall'IA migliora anche l'accuratezza degli ordini prevedendo i ritardi, adeguando la scelta dei vettori e ottimizzando gli itinerari prima che i problemi si aggravino.
Mentre le grandi imprese possono investire in robotica su vasta scala e magazzini automatizzati che possono far salire gli investimenti a oltre 10 milioni di dollari, ci sono molti tool di automazione accessibili anche alle aziende più piccole, tra cui:
- Ordinamento automatico
- Sistemi di etichettatura
- Carrelli di raccolta collaborativi
- Automazione dei processi robotizzata
- Abbinamento automatico delle fatture
Questi tool migliorano l'efficienza e la produttività riducendo al contempo i tassi di errore, il tutto senza richiedere grandi investimenti iniziali.
Inventario, domanda e la crescente complessità del commercio omnicanale
La strategia di inventario è sempre più intrecciata con previsioni, canali di evasione e aspettative dei clienti. Nel 2026 e negli anni a venire, sarà cruciale concentrarsi su questi ambiti.
Rilevamento della domanda per accelerare i cicli di consumo
I cicli di previsione tradizionali sono semplicemente troppo lenti per la vendita al dettaglio e l'e-commerce di oggi.
Ora è possibile sfruttare il rilevamento della domanda per attingere a input in tempo reale come l'attività presso il punto vendita, le vendite sul marketplace, le abitudini di reso, gli indicatori di stagionalità e gli eventi promozionali. Ciò aiuta a gestire l'inventario in modo più efficace, in modo da ridurre l'esaurimento o l'eccesso di scorte.
Ripensare le strategie riguardanti scorte di sicurezza e inventario di riserva
Nel 2026, l'inventario di riserva dovrebbe passare da livelli fissi a un approccio più dinamico che tenga conto della volatilità del mercato e delle incertezze logistiche.
Le aziende possono impostare strategie a livelli per gli articoli A, B e C, usando un inventario di riserva maggiore per gli articoli ad alto rischio e un inventario ridotto per le SKU stabili, così da migliorare i livelli del servizio senza aumentare il capitale circolante.
La gestione dei resi come leva di profitto
I resi e la logistica inversa possono ridurre drasticamente i margini di profitto. La National Retail Federation riferisce che i consumatori restituiscono quasi il 17% delle vendite annuali, il doppio rispetto a pochi anni fa.6
Le PMI possono trarre vantaggio da un approccio proattivo, che include ad esempio:
- Pre-etichettatura
- Raggruppamento dei resi
- Organizzazione basata su regole
- Flussi di lavoro di ispezione automatizzati
Requisiti di evasione omnicanale
Acquisto online e ritiro in negozio (BOPIS, Buy Online and Pick up In Store), acquisto online e reso in negozio (BORIS, Buy Online, Return In Store). Il recente aumento dei centri di spedizione da negozio e dei micro-centri di fulfillment (MFC, Micro-Fulfillment Center). Affidamento su fornitori di servizi logistici terzi e quarti. Oggi è necessario poter monitorare l'inventario, la disponibilità, i prezzi, le tratte e la logistica attraverso tutti i canali di vendita ed evasione.
Trasporto e last-mile: nuovi modi per migliorare velocità e controllo
Le reti di trasporto sono sempre più frammentate, sensibili ai costi e competitive. È necessario valutare le opzioni, soprattutto per quanto riguarda la consegna last-mile, che in media rappresenta ancora più della metà dei costi di spedizione.7
Strategie di diversificazione dei vettori
Affidarsi a un unico vettore di colli o merci pesanti o voluminose espone a vulnerabilità e rischi lungo tutta la supply chain. Molte aziende lo hanno constatato in prima persona quando alcune delle più grandi società di autotrasporti del mondo hanno chiuso i battenti nel 2025.
La diversificazione tra vettori nazionali, regionali e fornitori di nicchia per il last-mile aiuta a stabilizzare i costi e a garantire l'operatività durante le crisi di capacità. Potete sfruttare le vostre soluzioni software per i vettori in base alle prestazioni, al costo della tratta e alla località del cliente.
Ottimizzazione dinamica dell'itinerario e della consegna
I tool di gestione dinamica dell'itinerario si basano su modelli di traffico in tempo reale, condizioni meteorologiche e densità dei colli per individuare il percorso di consegna più efficiente. Oggi è possibile migliorare significativamente il consumo di carburante e la precisione delle consegne grazie al software.
Distribuzione urbana e micro-nodi
Stiamo osservando un aumento di nuove normative riguardanti veicoli di consegna, emissioni e zone di parcheggio. I micro-nodi urbani o i centri di fulfillment in spazi condivisi possono ridurre i tempi di consegna nelle aree ad alta densità per creare livelli di servizio più prevedibili e incidere sui costi.
Misure che le PMI possono adottare fin da subito
Le PMI possono iniziare con dashboard sulle prestazioni multi-vettore, RFP regolari con i vettori o comunicazioni di consegna centralizzate attraverso piattaforme di visibilità.
Gestione del magazzino ed evasione: i nuovi modelli per il 2026
Gli operatori di magazzino continuano ad avere difficoltà con l'assunzione e il mantenimento del personale, anche se i salari dei lavoratori manuali crescono del 5-6% all'anno.8 Per affrontare queste sfide, si assiste a un forte spostamento verso modelli di lavoro ibridi e l'automazione selettiva.
Approcci di automazione economici ed efficaci
La robotica su vasta scala è semplicemente fuori dalla portata di molte organizzazioni. Tuttavia, i tool modulari possono ottimizzare il flusso del magazzino. Ecco alcuni esempi:
- Scansione e monitoraggio di RFID
- Monitoraggio con sensori IoT
- Sistemi di stoccaggio verticale automatizzati
- Sistemi pick-to-light
Questi sistemi sono anche altamente scalabili e permettono di allineare la tecnologia alle esigenze senza dover fare grandi acquisti.
Modelli di manodopera flessibili e formazione trasversale
È previsto che la carenza di manodopera persista nel 2026, pertanto la flessibilità della forza lavoro sarà più importante che mai. Gli operatori di magazzino possono difendersi attraverso la formazione trasversale, in modo che il personale possa passare da un'attività all'altra e coprire le necessità durante i periodi di punta.
È stato dimostrato che la formazione trasversale migliora la produttività e i tempi di risposta. Studi dimostrano inoltre che è possibile ridurre il turnover del personale fino al 25%, perché i dipendenti sono più soddisfatti e hanno un maggiore senso di utilità.9
Sedi condivise e micro-evasione
Sempre più aziende esplorano i nodi di stoccaggio distribuiti, ad esempio appoggiandosi a servizi di magazzinaggio on-demand durante i periodi di punta, senza contratti di locazione a lungo termine, o individuando centri di fulfillment o MFC più piccoli vicino ai clienti finali. Questo può ridurre i costi di linehaul e favorire allo stesso tempo un'evasione più rapida degli ordini.
Resilienza della supply chain per le aziende
Anche un'esperienza di consegna negativa può influire su come i clienti percepiscono la vostra attività. Per offrire un'esperienza che ispiri fiducia, è necessaria l'affidabilità. La diversificazione dei fornitori, il monitoraggio dei rischi e la pianificazione delle contingenze sono cruciali in tal senso.
Diversificazione dei fornitori
Il fatto di dipendere da un unico fornitore o da una sola regione aumenta la vulnerabilità. Creare una rete di fornitori secondari, che includa alternative regionali o nazionali, è essenziale per superare situazioni impreviste, come instabilità geopolitica, disastri naturali o conflitti regionali.
Valutazione del rischio e monitoraggio costante
Il monitoraggio in tempo reale è diventato un elemento essenziale nella logistica moderna. Estrarre dati dai sistemi ERP, dai sistemi dei fornitori e dai feed di rischio esterni può aiutare a monitorare i propri fattori di rischio. Le analisi predittive odierne possono inoltre rilevare anomalie secondarie che aumentano a loro volta il rischio.
Scenario e pianificazione di emergenza
Si sa che certe situazioni possono cambiare in fretta. Un approccio che ha funzionato per anni può risultare inefficace di punto in bianco. La domanda dei consumatori può subire variazioni imprevedibili. La disponibilità dei mezzi di trasporto, i costi di spedizione e i costi della manodopera possono aumentare senza preavviso.
È indispensabile stabilire un piano di riserva per gestire i rischi maggiori, sperando che non si renda mai necessario. Ma in caso contrario, è importante non ritrovarsi in difficoltà con l'evasione degli ordini.
Sostenibilità e costo del servizio
La sostenibilità è un requisito per molte aziende (e clienti), ma rappresenta anche un'opportunità per il controllo dei costi in alcune aree. Le opzioni comprendono:
- Raggruppamento delle spedizioni
- Adozione di modalità di consegna elettriche o ibride
- Selezione di vettori con programmi di sostenibilità certificati
Il corretto dimensionamento dei colli, l'uso di materiali più leggeri e l'adozione di contenuti riciclabili possono anche ridurre i costi diminuendo gli oneri relativi al peso dimensionale. L'imballaggio è spesso uno dei modi più semplici per migliorare il ROI.
I software di spedizione integrati possono aiutarvi a misurare e rendicontare le emissioni per raggiungere gli obiettivi di sostenibilità.
Collaborazione ed ecosistema logistico in espansione
Con l'aumento della complessità e dei costi, può essere utile instaurare un rapporto di collaborazione all'interno dell'ecosistema logistico. Ecco alcuni esempi possibili:
- Collaborazione tra vettore e fornitore di servizi logistici terzo: condividere i dati può agevolare le previsioni e la pianificazione della capacità per migliorare l'affidabilità e ridurre i costi operativi.
- Partnership tra marketplace e piattaforme: l'aggregazione della domanda tra più venditori crea vantaggi in termini di costi e accesso a nodi di evasione distribuiti con più vettori.
Tuttavia, perché l'integrazione con altri fornitori sia efficace, sono necessari formati di report e dati standardizzati.
Talento e progettazione organizzativa per i team logistici moderni
Nemmeno le migliori soluzioni software, da sole, possono risolvere le sfide logistiche da affrontare. Le persone restano scettiche, soprattutto quando si parla di gestione basata sulle eccezioni. L'esperienza consente di sfruttare l'urgenza e le competenze del mondo reale per la risoluzione dei problemi.
Come si fa? È necessario formare e riqualificare i membri del team. Potrebbe anche essere necessario ripensare i ruoli a disposizione e le modalità di licenziamento. Ad esempio, molte aziende di qualsiasi dimensione stanno investendo in analisti di dati logistici, coordinatori dell'automazione e responsabili delle partnership con i fornitori mentre modernizzano il flusso di lavoro e le relazioni con i fornitori.
Metriche e governance: i fattori aziendali da monitorare
Creare un ciclo di miglioramento continuo richiede la misurazione di metriche chiave all'interno dell'organizzazione. Ecco alcuni KPI da includere nel monitoraggio nel 2026.
Metriche di visibilità e affidabilità
Le misure principali includono:
- Tasso di visibilità della spedizione
- Accuratezza del monitoraggio degli ordini
- Tasso di consegna puntuale
- Frequenza delle eccezioni
Il monitoraggio di questi KPI nel tempo mostra se l'azienda sta acquisendo maggiore controllo sulla rete logistica.
Metriche di costo e produttività
Le misure principali includono:
- Costo del servizio
- Produttività della raccolta
- Costo della manodopera del magazzino per unità spedita
- Rotazione dell'inventario
Questi fattori aiutano a valutare l'efficienza nell'uso delle risorse e in quali aree i miglioramenti dei processi potrebbero incidere maggiormente sulle finanze.
Metriche di resilienza
Le misure principali includono:
- Punteggi di rischio dei fornitori
- Tempo di attivazione del backup
- Tempo di recupero dall'interruzione
Il monitoraggio di questi indicatori mostra quanto sia preparata l'organizzazione per eventi imprevisti e quanto velocemente l'azienda possa tornare alla normale operatività in caso di problemi.
Metriche di sostenibilità
Le misure principali in quest'area sono:
- Valutazione dell'utilizzo dell'imballaggio
- Emissioni a spedizione
- Riduzione dei rifiuti da imballaggio
In questo modo avrete maggiore visibilità sulle prestazioni ambientali e potrete documentare i progressi rispetto agli obiettivi di sostenibilità.
Logistica nel 2026: l'evoluzione continua
I professionisti della logistica devono continuare a prevedere l'imprevedibile nel 2026. Prepararsi al cambiamento è fondamentale e il modo in cui la vostra azienda si adatterà sarà determinante. Si tratta di creare un piano resiliente e ridondante e di individuare miglioramenti continui per gestire i costi e offrire l'esperienza cliente straordinaria che i clienti si aspettano.
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